Per rendere lo spettatore consapevole della straordinaria importanza del Teatro Farnese e invitarlo a riscoprire l’aspetto e l’uso originario della sala gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruita nel corso degli anni Cinquanta del XX secolo, è stato infatti realizzato un videomapping che, attraverso l’utilizzo di proiezioni, suoni e immagini in movimento, ricrea e riporta in scena quella macchina dell’illusione teatrale dove alcune delle idee e delle sperimentazioni sceniche del teatro moderno si sono realizzate.
Il Progetto
Il videomapping, un progetto del Complesso Monumentale della Pilotta, promosso dal Ministero della cultura – Direzione Generale dello Spettacolo, ideato da Stefano Gargiulo e Simone Verde, prodotto da Kaos Produzioni e realizzato grazie al sostegno di CINECITTÀ S.p.A., offre al pubblico la possibilità di dialogare con un luogo denso di anime e identità, per ricreare quella illusione, non più fisica ma digitale, riattivando la macchina scenica del Teatro, evocando l’antica fastosità del decoro, riportando alla memoria una macchina fatta di uomini, corde, carrucole, pezzi di legno, statue, stucchi e decori.
Come una grande giostra ferma da tempo il teatro e i suoi abitanti si animano, le colonne iniziano a girare come rulli di un meccanismo arrugginito, il movimento diventa via via più fluido; le altre porzioni del proscenio e le sue decorazioni si mettono in moto; il moto e i suoni della macchina scenica diventano sempre più armoniosi, musicali, e partecipano alla celebrazione della ricostruzione del Teatro Farnese e delle infinite potenzialità sceniche del suo palco.
Nel frattempo si dipana nel palcoscenico una lunga serie di scenografie prospettiche originali, supposte a suggerire l’infinito di Dio, la cui rappresentazione costituisce il fine artificioso del teatro barocco.
Conclude la sequenza l’immagine a stampa anch’essa prospettica della methalloteca di Michele Mercati, la quale ripropone lo stretto rapporto che lega tra XVI e XVII secolo theatrum e museum, ovvero nel caso della Pilotta, collezione di antichità di opere d’arte e teatro farnese.
- Un progetto del Complesso Monumentale della Pilotta
- Promosso da Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo
- Realizzato grazie al sostegno di: CINECITTÀ S.p.A.
- Ideazione ed elaborazione progettuale: Stefano Gargiulo e Simone Verde
- Cura e coordinamento generale:Carla Campanini, Elisa Montali, Viviana Palazzo, Maria Cristina Quagliotti con il supporto di Ilaria Azzoni
- Amministrazione: Giuseppe Gentile, Maria Carmela Fragale, Martina Mancusi, Stefano Valentini, con il supporto di Alessandro Gasparini, Domenico Scalia, Luca Scotto
- Segreteria: Piera Bertoni, Claudia Montagna
- Ufficio promozione e comunicazione: Annalisa Scimia
- Ufficio stampa: Anna Defrancesco – CLP Relazioni Pubbliche
- Ufficio tecnico: Diego Cauzzi
- Progetto e realizzazione: Kaos Produzioni
- Direzione artistica: Stefano Gargiulo
- Mapping, editing e post produzione video: Mattia Galione
- Direzione tecnica, software e messa in onda: Antonio Spagnuolo
- Sound design: Bruno Troisi
- Disegni figurini e color scene: Alessandro Moroni
- Consulenza scientifica per la ricostruzione delle decorazioni: Sandra Mikolajewska, Andrea Zerbi (Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Parma)
- Consulenza storico-artistica: Luigi Allegri, Giovanni Godi
- Disegni tecnici: Stella Calculli
- Collaborazione alle animazioni: Jordi Chieselli
- Coordinamento: Carmen Leopardi
- Musiche:
Christoph Willibald Gluck: opera Ezio, aria Se il fulmine sospendi, Interprete Sonia Prina, eseguita dall’Orchestra la Barocca diretta da Ruben Jais;
Antonio Vivaldi: dalle quattro stagioni, l’estate eseguita dall’Orchestra la Barocca diretta da Ruben Jais - Voci: Claudio Cavazzini, Maurizio Landi
- Allestimento tecnico: Neotech Milano
- Allestimento palco: Teknostage Parma
- Oscuramento ambienti: Advanced Film Parma, Multigrafica srl Cadelbosco sopra (RE)
- Impianti: Consorzio C.E.I. art Parma, Co.l.ser cooperativa Parma
- Ringraziamenti: Ruben Jais, Carlo Mambriani, Associazione Famija Pramzana.