Farnese Festival. Rassegna internazionale di musica antica. L’Accademia degli Erranti

Farnese Festival. Rassegna internazionale di musica antica. L’Accademia degli Erranti

2024-03-13T13:29:25+01:00

Rassegna internazionale di musica antica

 PARMA | TEATRO FARNESE

DAL 6 AL 19 GIUGNO 2023

 

FARNESE FESTIVAL

Rassegna internazionale di musica antica

I EDIZIONE 

Lunedì 19 giugno, ore 20.30

L’Accademia degli Erranti

 

QUARTETTO VANVITELLI

Gian Andrea Guerra violino / Nicola Brovelli violoncello

Mauro Pinciaroli arciliuto / Luigi Accardo clavicembalo e organo

Giuseppina Bridelli mezzosoprano

DARIO CASTELLO (1590 – 1658)

Sonata II a soprano solo

da Sonate concertate in stil moderno (libro II)

GIOVANNI BATTISTA FONTANA (1589 – 1630)

Sonata II dalle Sonate a Uno, Due e Tre

MARCO UCCELLINI (1603 – 1680)

Sonata I La musica sonata da Sonate over canzoni op. 5

BIAGIO MARINI (1594 – 1663)

Sonata variata op.8

ISABELLA LEONARDA (1620 – 1704)

Sonata duodecima a violino solo op. 16

ANTONIO CALDARA (1670 – 1736)

Innocente cor mio, Cantata per voce e basso continuo

Recitativo Innocente cor mio

Aria Non fidarti non scherzare

Recitativo La vaga luce

Aria Temi d’amore

ALESSANDRO STRADELLA (1639 – 1682)

Sinfonia prima a violino e violoncello in re maggiore

ALESSANDRO SCARLATTI (1660 – 1725)

Appena chiudo gli occhi, Cantata per voce e basso continuo

Sinfonia. Andante, Adagio

Recitativo Appena chiudo gli occhi

Aria Dolce sonno

Recitativo Se dell’idolo mio

Aria Amico sonno

MICHELE MASCITTI

Sonata in sol minore n. 5 op. 8

Andante – Allegro – Largo – Corrente, Allegro – Gavotta, Allegro

Nell’Accademia degli Erranti i primi musicisti – pionieri delle forme strumentali autonome

Il bresciano Biagio Marini, di ritorno da Venezia dove era stato violinista e maestro di Cappella nella Basilica di San Marco, assume il ruolo di direttore musicale dell’Accademia degli Erranti, dal 1619 al 1621, portando con sé un nuovo bagaglio esperienziale frutto dell’incontro con Claudio Monteverdi, Salomone Rossi e Dario Castello.

L’Accademia si occupa di studi letterari, di cavallerizza, di arte della spada e di musica; la sede è il Teatro Grande, spazio concesso dalla Repubblica di Venezia nel 1643, poco dopo la sua costruzione e tra i letterati che ne prendono parte vi sono: Ottavio Rossi, Pietro Paolo Ormanico, Carlo Francesco Pollarolo, Bartolomeo Dotti.

Essa rappresenta un ambiente stimolante per i musicisti in quanto è un contesto in cui possono collaborare, scambiarsi idee e influenzarsi reciprocamente. Associazioni e riunioni di artisti di tal tipo, molto comuni nel periodo barocco contribuiscono alla crescita e allo sviluppo della musica e delle arti in generale.

C’è da dire che, con l’avvento dell’editoria musicale, nel ‘500 nasce e prende piede un nuovo genere: la chanson parigina – canto sillabico a più voci – dalla quale deriva una nuova forma strumentale, detta canzone da sonar, considerata oggi l’antenata della suite e della sonata. Su questa canzone da sonar, nel secolo successivo la musica italiana presenta interessanti soluzioni sperimentali. A questo proposito compositori come Dario Castello, Biagio Marini e Giovanni Battista Fontana sono pionieri nel promuovere la musica strumentale come forma artistica autonoma, emancipandola dal suo ruolo tradizionale di accompagnamento delle voci. Inoltre, in quel periodo, la pratica musicale si sta spostando sempre più verso l’uso degli strumenti musicali come il violino, la viola, il clavicembalo e il liuto, e si cerca di esplorare le loro possibilità espressive. Aprendo la strada allo sviluppo della musica strumentale indipendente, diventano protagonisti dell’evoluzione musicale del periodo e sono tra i primi a sperimentare, attraverso nuove tecniche compositive, altre sonorità e forme musicali. Indubbiamente la loro sperimentazione e il loro spirito innovativo gettano le basi per il futuro sviluppo della musica strumentale lasciando un’impronta duratura nella storia della musica.

Ad esempio, Biagio Marini è stato un importante innovatore per il violino: le sue composizioni per lo strumento solista- le sonate e le sinfonie, presentano una varietà di effetti espressivi e tecniche virtuosistiche ancora sconosciute all’epoca. Marini utilizza armonie complesse, improvvisazioni ornamentali e un uso esteso delle tecniche dell’arco per creare una musica di grande intensità emotiva.

Dario Castello, invece, è noto per le sue Sonate concertate, da considerarsi un esempio di sperimentazione nel campo della musica da camera. Esse si presentano come una combinazione di parti strumentali e di sezioni improvvisate, dando così spazio all’esplorazione e all’interazione tra strumentisti.

Giovanni Battista Fontana, anch’egli violinista e compositore, contribuisce alla crescita della musica strumentale attraverso le sue composizioni per violino e basso continuo. Le sue opere si caratterizzano per la scrittura virtuosistica e l’uso innovativo delle tecniche violinistiche.

La figura di Isabella Leonarda – considerata una della prime donne compositrici note della storia della musica occidentale – merita un approfondimento a parte. Nata nel 1620 a Novara, trascorre la maggior parte della sua vita in un convento benedettino di quella città dove è attiva come compositrice e maestra di musica all’interno del convento. Le sue opere (messe, salmi, mottetti, litanie e altre composizioni religiose) nell’inserirsi a pieno titolo nel contesto della musica barocca italiana, sono caratterizzate da melodie espressive, armonie ricche che rivelano un’attenzione particolare alla dimensione emotiva.

Luigi Accardo

 

Giuseppina Bridelli

Una delle più interessanti interpreti attuali del repertorio classico e barocco, si diploma in canto il Conservatorio “Nicolini” di Piacenza. Si perfeziona poi presso la Scuola dell’Opera Italiana del Teatro Comunale di Bologna e presso l’Accademia rossiniana di Pesaro, debuttando a soli 21 anni nel ruolo di Despina nel Così fan tutte diretto da Diego Fasolis.

Nelle scorse stagioni ha interpretato: il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi con Ensemble Pygmalion e Pichon in un tour europeo; La Doriclea di Stradella con Il Pomo d’oro a Roma; L’Orfeo di Monteverdi in un tour mondiale con Cappella Mediterranea e Garcia Alarcon; Il ritorno d’Ulisse in patria ad Amburgo con Europa Galante e Fabio Biondi e a Cremona con Ottavio Dantone; Orfeo di Porpora a Martina Franca con George Petrou; La Clemenza di Tito con Federico Maria Sardelli a Firenze.

In ambito concertistico ha interpretato: Saffo di Dallapiccola e i Rückert-Lieder di Mahler a Bologna; Des Knaben Wunderhorn di Mahler e Le Bel indifférent di Tutino al Festival della Valle d’Itria; Mysterium di Rota con LaVerdi di Milano; Le nuits d’été di Berlioz alla Philharmonie de Luxembourg; il Requiem di Donizetti al Festival di Saint-Denis; la Messa in si minore di Bach a Losanna; la Nona Sinfonia di Beethoven con la Kammerakademie Postdam diretta da Antonello Manacorda e con I Pomeriggi Musicali diretti da Nathalie Stutzmann; la Paukenmesse di Haydn per Wratislavia Cantans (diretta da Antonini) ad Eisenstadt e Wroclaw; la Petite Messe Solennelle in un tour olandese con Giulio Prandi e il Ghislieri Choir; lo Stabat Mater di Pergolesi a Grenoble e Lione con Les Musiciens du Louvre e Francesco Corti. Si è esibita in recital e concerti a Parigi, Lione, Torino, Londra (Wigmore Hall), Montreal e New York (Carnegie Hall).

Ha al suo attivo incisioni con diverse case discografiche: Mysterium di Rota (Decca), L’Orfeo di Rossi (Harmonia Mundi), Passio secundum Joannem di Scarlatti (Ricercar), Péchés de vieillesse di Rossini (Naxos), Bajazet di Gasparini, Cantate di Porpora e Scarlatti, Aci, Galatea e Polifemo di Händel (Glossa), Doriclea di Stradella (Arcana), Orfeo di Monteverdi e Prometeo di Draghi (Alpha), Ercole Amante di Cavalli e La rappresentazione di Anima e di Corpo (DVD Naxos). Per Arcana sono stati pubblicati anche i suoi due primi album solistici: Duel: Porpora and Handel in London e Appena chiudo gli occhi (cantate di Scarlatti e Caldara).

Tra i suoi più recenti impegni: Dido and Aeneas  alla Fenice di Venezia; Aci Galatea e Polifemo e Il Barbiere di Siviglia a Piacenza; L’Isola Disabitata di Haydn a Ravenna; Le Nozze di Figaro a Versailles; Rappresentazione di anima e di corpo al Theater an der Wien con Giovanni Antonini;  Tamerlano/Bajazet di Vivaldi (Idaspe) a Ravenna e a Piacenza con Ottavio Dantone; Il Ritorno d’Ulisse in Patria (Minerva) al Grand Théâtre de Genève e in tour in Spagna con Fabio Biondi; un concerto al Festival di Cuenca con Enrico Onofri; Tolomeo di Handel con il Pomo d’oro e Francesco Corti a Madrid, Parigi, Amburgo e Katowice. Tra i suoi prossimi impegni: Il Trionfo del tempo e del disinganno (Piacere) per la Fenice di Venezia con Andrea Marcon; un recital al festival di Bad Kissingen; Le Comte Ory (Isolier) a Bologna; L’Orfeo (Messaggiera) con Cappella Mediterranea e Garcia Alarcon in tournée in Canada; un tour europeo di Tolomeo di Händel con Kammerorchester Basel e Giovanni Antonini; La Clemenza di Tito a Ginevra.

Quartetto Vanvitelli

Fondato nel 2017, il è un gruppo italiano specializzato nel repertorio cameristico della prima metà del Settecento che si ispira a Luigi Vanvitelli, architetto considerato uno dei maggiori rappresentanti del periodo Rococò.

I componenti del quartetto hanno una consolidata attività concertistica in Italia e in Europa. Il gruppo ha dato nuova luce – attraverso le opere VIII e IX, incise su due dischi pubblicati da Arcana – alla figura di Michele Mascitti, violinista di scuola napoletana. Grazie all’interpretazione delle sue pagine, il quartetto ha ricevuto importanti riconoscimenti della critica internazionale (Classic Voice, Musica, Amadeus, BBC Music Magazine, Deutschlandfunk, Toccata, Scherzo etc).

La prestigiosa rivista “Diapason” ha premiato il quartetto con il massimo dei voti, 5 stelle, per due volte consecutive: La connivence de l’ensemble..le son doux er croquant de Guerra..nous mettent dans les meilleured dispositions pour s’abandonner á une italianité d’autant…(Diapáson).

Ha collaborato con Giuseppina Bridelli, mezzosoprano di fama internazionale, producendo un album contenente musiche di Scarlatti e Caldara, pubblicato da Arcana e recentemente premiato da numerose riviste italiane e internazionali.

L’ultimo disco del quartetto è dedicato alla figura del musicista sardo, emigrato poi a Londra, Giuseppe Agudelo.

BIGLIETTERIA

Intero  € 30

Ridotto € 25

Agevolazioni

Ridotto: abbonati La Toscanini, tesserati Amici della Pilotta, studenti universitari e del conservatorio.

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Informazioni

Per tutti i concerti del Farnese Festival è possibile effettuare la prenotazione online; il pagamento e il ritiro dei biglietti avverranno presso la biglietteria del Complesso monumentale della Pilotta a partire dalle ore 18 della sera del concerto.

Prenotazioni online

 La Toscanini

https://www.biglietterialatoscanini.it/

biglietteria@latoscanini.it

Complesso monumentale della Pilotta

Piazza della Pilotta, 15 | Parma

Ritiro biglietti

La biglietteria sarà aperta presso il Complesso monumentale della Pilotta dalle ore 18 nelle sere di concerto

Per richieste di accrediti stampa e istituzioni scrivere a cm-pil.info@cultura.gov.it

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