Farnese Festival. Rassegna internazionale di musica antica. Invenzione e Stravaganze, il 600 musicale italiano all’epoca del Teatro Farnese

Farnese Festival. Rassegna internazionale di musica antica. Invenzione e Stravaganze, il 600 musicale italiano all’epoca del Teatro Farnese

2024-03-13T13:29:27+01:00

Rassegna internazionale di musica antica

 PARMA | TEATRO FARNESE

DAL 6 AL 19 GIUGNO 2023

 

FARNESE FESTIVAL

Rassegna internazionale di musica antica

I EDIZIONE 

Giovedì 8 giugno, ore 20.30

 

Invenzione e Stravaganze, il 600 musicale italiano all’epoca del Teatro Farnese

 

FABIO BIONDI direttore e violino

EUROPA GALANTE

Andrea Rognoni violino / Stefano Marcocchi viola

Alessandro Andriani violoncello / Patxi Montero violone

Luca Quintavalle clavicembalo e organo / Giangiacomo Pinardi tiorba

 

Dario Castello (1602 – 1631)

Sonata a quattro n.16

da Sonate concertate in stil moderno (Libro II)

Giovanni Battista Vitali (1632 –1692)

Capriccio a quattro op.5 detto Il Molza

Grave / Largo / Allegro / Vivace / Largo / Presto

Giovanni Battista Mazzaferrata (1640- 1681)

Sonata IV a due violini e basso continuo

senza indicazione / Allegro / Adagio / Presto

Marco Uccellini (1603 – 1680)

Sinfonia la Suavissima e La gran battaglia dalle Sinfonie Boscareccie

Andrea Falconieri (1586 – 1656)

Sonata detta La Follia a due violini, basso e continuo

Carlo Farina (1600- 1639)

Capriccio stravagante a quattro dal libro di Pavanne e Gagliarde

La lira / Qui fornisce la lira/ il fifferino / qui fornisce il fiferino / Lira variata / qui fornisce la lira variata / Qui si bate con il legno del archetto soprane corde / Qui fornisce il battere del archetto / Adagio / Presto / Adagio / La trombetta / La clarino / Adagio / Qui fornisce la trombetta / La gallina / Qui fornisce la gallina / il Gallo / Presto / Il flautino pian piano / qui fornisce il flautino / Presto / Adagio / Il tremulanto / Qui fornisce il tremolo / Fiferino della soldatesca / Qui fornisce il Fiferino della soldatesca / Il gatto / Qui fornisce il gatto / Il cane / Qui fornisce il cane / Presto / La chitarra spagniola / Qui fornisce la chitarra spagniola / Adagio / sempre più adagio.

 

Secondo la nuovissima maniera di sonare con affetti cantabili…

 

Il Sonar con affetto entra nel teatro… per accrescere il divertimento di chi ascolta, un diletto sempre più cercato e goduto. Così i musicisti sperimentano anche nuove forme strumentali pensando a dei momenti musicali in cui si esibiscono gli strumenti di un’unica famiglia: i fiati o solo gli archi. Come una conchiglia, il Teatro Farnese si dischiude a nuove esperienze del far musica non solo agli eventi spettacolari, ma a quelli che sono di carattere puramente strumentale, quindi all’attività concertistica… tra l’altro si sa che il termine orchestra, desunto dai classici, viene usato per la prima volta per la descrizione delle attività che si svolgono in quel magnifico contenitore. (Fabio Biondi)

A proposito di ensemble strumentali, a Parma presso la Corte Farnese nasce la Compagnia dei violini: un unicum di cui il musicista forlivese Marco Uccellini (attivo presso la corte dei Farnese tra il 1665 e il 1680) è il più importante esponente. Egli possiede una tecnica della mano sinistra molto sviluppata tanto che alcune sue sonate sono caratterizzate da un ampliamento dell’estensione del violino verso il registro più acuto.

Ad Uccellini si lega idealmente un altro virtuoso del violino: Giovanni Battista Vitali attivo alla Corte Estense di cui fu primo maestro effettivo della cappella ducale di Modena fino alla morte, avvenuta nel 1692. Sulla scia di quella tradizione, Parma ospita nei decenni successivi alcuni virtuosi di primo piano del violinismo italiano e internazionale, come Biagio Marini. Tra gli altri musici sperimentatori anche di altri strumenti, si ricorda il napoletano Andrea Falconieri, già a Parma in qualità di allievo del grande Santino Garsi, virtuoso di liuto. Cantante e compositore, precorre la sonata a tre: un esempio è quella in programma, basata sul solenne tema della Follia, ovvero uno tra i temi utilizzati fino ai nostri giorni anche per mettere in luce, attraverso le variazioni più o meno elaborate, le capacità virtuosistiche degli interpreti.

La musica vuole parlare ma anche descrivere umori, fenomeni della natura… ne costituisce esempio estremo e teatralissimo il Capriccio Stravagante di Carlo Farina per alcuni anni attivo presso la Basilica della Steccata di Parma ed, inoltre, Konzertmeister alla corte dell’elettore Giorgio I di Sassonia a Dresda sotto la direzione di Heinrich Schûtz fino al 1629.

Sulla volontà di rielaborare la scrittura in modo sperimentale, il XVII secolo manifesta un estro ancor più pronunciato di quello successivo. E l’espressione più alta è costituita dalla musica a programma: un esempio straordinario è il Capriccio di Carlo Farina che si sviluppa con sequenze cinematografiche basate su espressioni foniche della vita che sa attorno a noi: dai cortei militari ai versi degli animali (il cane, la gallina, il gatto). Divertente ma anche scioccante, questo Capriccio rivela lo sperimentalismo degli anni legato alle attività del Teatro Farnese (Fabio Biondi).

Composto per un gruppo di 4 archi da braccio (corrispondente al moderno quartetto d’archi) con basso continuo, rivela l’utilizzo sperimentale del pizzicato, dei glissandi, la percussione delle corde col legno dell’archetto per rendere i versi degli uccelli o l’imitazione di strumenti quali: il flautino militare, il tamburo, la ghironda, la chitarra spagnola. Indubbiamente, con questi accattivanti giochi musicali, il diletto è assicurato.

FABIO BIONDI

Nato a Palermo, inizia la carriera internazionale molto giovane, spinto da una precoce curiosità culturale e musicale che lo porta a collaborare, quale primo violino, con i più famosi ensemble specializzati nell’esecuzione di musica antica con strumenti e prassi esecutiva originali. Nel 1989 la svolta decisiva: fonda Europa Galante, che in pochissimi anni, grazie ad un’attività concertistica estesa in tutto il mondo e ad un incredibile successo discografico, diviene l’ensemble italiano specializzato in musica antica più famoso e più premiato in campo internazionale. Con Europa Galante, è invitato nei più importanti Festival e nelle sale da concerto più famose del mondo, dalla Scala di Milano all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, dalla Suntory Hall di Tokio al Concertgebouw di Amsterdam, dalla Royal Albert Hall di Londra al Musikverein a Vienna, dal Lincoln Center di New York alla Sydney Opera House.

In pochi anni vende quasi un milione di dischi, e Le quattro stagioni’ vivaldiane incise per Opus 111 diventano un vero caso internazionale. Europa Galante conquista i più importanti premi discografici internazionali.

Oggi, Fabio Biondi incarna il simbolo della perpetua ricerca dello stile, uno stile libero da condizionamenti dogmatici e interessato alla ricerca del linguaggio originale. Questa inclinazione lo porta a collaborare in veste di solista e direttore con orchestre quali: Santa Cecilia a Roma, Chicago Symphony Orchestra, Opera di Halle, Orchestra da Camera di Zurigo, Orchestra da Camera di Norvegia, Orchestra Mozarteum di Salisburgo, la Mahler Chamber Orchestra. Negli ultimi anni, il repertorio si è ampliato – Anna Bolena e Lucrezia Borgia di Donizetti, Macbeth, Il Corsaro ed Ernani di Verdi – ponendo attenzione agli autori preromantici e romantici sempre nell’ottica di una riscoperta dei linguaggi originali.

Nella stagione in corso, in qualità di solista, si è esibito al Théâtre de la Ville di Parigi, alla Reading Concert Hall e al Kings Place di Londra con le Sonate e Partite’di Bach, pubblicate per Naïve nel 2022.

EUROPA GALANTE

É nata nel 1989 dal desiderio del suo direttore artistico, Fabio Biondi, di fondare un gruppo strumentale italiano per le interpretazioni su strumenti d’epoca del grande repertorio barocco e classico. La scoperta della musica antica era allora appannaggio esclusivo dei musicisti del Nord d’Europa, e l’esigenza di una rilettura italiana di questo repertorio è stata alla base della costituzione di Europa Galante. L’ensemble ha ottenuto grande successo con la pubblicazione del suo primo disco, dedicato ai concerti di Antonio Vivaldi (Premio Cini di Venezia, Choc de la Musique in Francia).

Negli anni seguenti, la rivelazione del suo carattere nuovo e unico è stata corroborata da un’eccezionale lista di riconoscimenti discografici – numerosi Diapason d’Oro e Choc du Monde de la Musique, svariati BBC editor’s choice, premi RTL e ben tre nomination per i Grammy Awards – ma soprattutto dalla sua presenza nelle sale da concerto e teatri più importanti del mondo.

Le sue interpretazioni, “caratterizzate dal dinamismo e dalla raffinatezza” (The New York Times) l’hanno portata nelle principale sale dal concerto del mondo: al Teatro alla Scala, alla Suntory Hall di Tokyo, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Royal Albert Hall di Londra, al Lincoln Center e Carnegie Hall di New York, alla Disney Hall di Los Angeles, alla Sydney Opera House, al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, al Baalbek Festival in Libano, al Festival di Edinburgo, al National Center of Performing Arts di Pechino, alla Hong-Kong City Hall, alla Shanghai Concert Hall.

Oltre alla riscoperta delle composizioni più note del repertorio barocco italiano, come la sua rivoluzionaria interpretazione delle Quattro Stagioni di Vivaldi divenuta mitica, si è anche impegnata nel recupero di tesori nascosti del Settecento: collaborando con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel recupero di Oratori di Antonio Caldara, Leonardo Leo e Gian Francesco de Mayo.  Si è anche impegnata nella diffusione del repertorio scarlattiano – tra i molti titoli: Carlo Re d’AllemagnaIl Trionfo dell’Onore e Massimo Puppieno.

Per questo lavoro di ricerca, unitamente all’esecuzione del Trionfo dell’Onore, nel 2002 Fabio Biondi ed Europa Galante hanno ottenuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana e due anni dopo il Premio Scanno per la Musica e nel 2008 insieme alla Compagnia Colla, il Premio speciale Abbiati per Filemone e Bauci di Haydn. Ma la loro curiosità va oltre il limite del Barocco e del Classico: infatti nel 2001 hanno effettuato la loro prima incursione nel repertorio belcantistico con una Norma di Bellini su strumenti originali per il Festival Verdi. Malgrado lo scalpore suscitato tra le file dei loggionisti di Parma, questa Norma ha segnato l’inizio di un percorso di rilettura a livello sia musicologico sia organico della musica ottocentesca italiana. Numerosi interlocutori hanno accompagnato Europa Galante in questo appassionante percorso di riscoperta: il Festival di Rieti con titoli come I Capuleti e I Montecchi di Bellini e Anna Bolena di Donizetti, il Festival di Brema con La Cenerentola di Rossini, ma soprattutto uno dei Festival più importanti d’Europa, il Festival Chopin che dal 2016 accompagna e sostiene l’orchestra in tutti i suoi progetti nel repertorio belcantistico (Bellini, Donizetti e Verdi). A Varsavia, Europa Galante presenta regolarmente opere del noto compositore polacco Stanislaw Moniuszko: Halka, Flis, Hrabina, Verbum Nobile; per agosto prossimo è in programma Paria. 

Europa Galante è formata da musicisti che, insieme e sotto la guida di Fabio Biondi, ne costituiscono l’anima, fatta di anni di lavoro e intesa, una visione e una passione comune. “Più che una comune orchestra, Europa Galante pare una chitarra o arpa multiregistro percossa dalla mano maestra di Biondi” (Amadeus). Un commento per tutti, quello scritto dal New York Times: “la musicalità è così elevata che sembra ingiusto identificare singoli musicisti per lodarli individualmente”.

Da quest’intesa nasce anche l’Europa Galante in veste cameristica, che spazia tra le sonate italiane del Settecento, ai quintetti di Luigi Boccherini, passando per i quartetti inediti del milanese Carlo Monza presentati con grande successo del Festival di Edimburgo e registrati per la casa discografica NAIVE nel 2022.

Dopo la sofferta pausa per la pandemia mondiale di Covid-19, Europa Galante ha ripreso la sua attività nella stagione 2021/22 con progetti quali L’Orfeo di Monteverdi, al Theater an der Wien e alla Elbphilarmonie di Amburgo, oltre ad un tour europeo di musica da camera di Haydn.  L’ensemble ha iniziato la stagione 2022/2023 con una tournée negli Stati Uniti, in Giappone e Corea che includerà la messa in scena al Teatro di Yokohama del Silla di Haendel, mentre Gran Théâtre di Ginevra sarà impegnata ne Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, e in seguito, in forma di concerto, a Madrid e al Gran Teatre del Liceu Barcellona.

Oltre a una presenza sempre stabile nelle sale italiane – Venezia, Siena, Pisa e Parma su esibirà a Stavanger, Siviglia, al Festival di Bergen, Salisburgo e al Bach Festival di Lipsia.

Europa Galante è orchestra residente della Fondazione Teatro Due di Parma, con la quale collabora ciclicamente per la messa in scena di alcuni progetti.

BIGLIETTERIA

Intero  € 30

Ridotto € 25

Agevolazioni

Ridotto: abbonati La Toscanini, tesserati Amici della Pilotta, studenti universitari e del conservatorio.

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Informazioni

Per tutti i concerti del Farnese Festival è possibile effettuare la prenotazione online; il pagamento e il ritiro dei biglietti avverranno presso la biglietteria del Complesso monumentale della Pilotta a partire dalle ore 18 della sera del concerto.

Prenotazioni online

 La Toscanini

https://www.biglietterialatoscanini.it/

biglietteria@latoscanini.it

Complesso monumentale della Pilotta

Piazza della Pilotta, 15 | Parma

Ritiro biglietti

La biglietteria sarà aperta presso il Complesso monumentale della Pilotta dalle ore 18 nelle sere di concerto

Per richieste di accrediti stampa e istituzioni scrivere a cm-pil.info@cultura.gov.it

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